COME TAGLIARE IL BOSCO CEDUO

Alberosano fornisce ai clienti un’assistenza a 360° per la gestione dei boschi cedui. Il possessore di un bosco ceduo può infatti rivolgersi a noi per l’accertamento della vincolistica presente, l’ottenimento delle autorizzazioni e la realizzazione della progettazione , la stima del soprassuolo e infine il controllo delle procedure di taglio.

I cedui costituiscono il 41.8% dei boschi italiani con 3.663.143 ha, mentre le fustaie occupano una superficie complessiva di 3.157.965 ha, pari al 36.1% dei boschi. Il resto è suddiviso tra impianti di arboricoltura da legna, formazioni a macchia ed altre categorie.

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Foto 1: bosco ceduo misto a prevalenza di carpino nero.

Il bosco ceduo è un bosco di latifoglie che a seguito della ceduazione (taglio) si rinnova grazie all’emissione di polloni dalle singole ceppaie. Il bosco si rigenera quindi principalmente per via agamica grazie all’emissione dei suddetti ricacci e, secondariamente per via gamica grazie alla nascita di giovani piante da seme.

Il taglio del bosco può costituire una possibile fonte di reddito per il proprietario e determina la creazione di vari prodotti, ad esempio: legna da ardere, legname di pregio, paleria e frascame.

La ceduazione può avvenire mediamente ogni 16-30 anni (il turno minimo è fissato dai Regolamenti Regionali) e può interessare soprassuoli puri costituiti da faggio, castagno, cerro e leccio; o misti che si caratterizzano inoltre per la presenza di specie quali: frassini, carpini, roverella, aceri…..

Il taglio prevede generalmente il rilascio di alcune piante in numero variabile (a seconda delle specie) che vengono chiamate matricine (il rilascio di un numero minimo di matricine è fissato dai Regolamenti Regionali).

Foto 2: bosco ceduo misto utilizzato recentemente; si notano le matricine rilasciate a dote del bosco.

Le piante rilasciate a dote del bosco hanno svariate funzioni, tra cui ad esempio: favorire la rinnovazione da seme; sostituire le ceppaie qualora ne muoia qualcuna; garantire una copertura minima del suolo e tra l’altro attenuare l’impatto ambientale e paesaggistico del taglio nel breve periodo.

Il proprietario privato di un bosco ceduo, che voglia gestire e far tagliare il proprio bosco deve sapere che è necessario:

  1. conoscere e rispettare la legislazione vigente in materia (superfici, matricine, periodo di taglio e modalità, prescrizioni varie);
  2. valutare o meglio stimare il bosco o più esattamente il valore del legname ritraibile (valore di macchiatico);
  3. affidare il taglio del bosco ad una ditta boschiva qualificata, seria ed affidabile.
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Foto 3: giovani polloni di acero opalo che si si sono sviluppati a seguito di un intervento recente di ceduazione.